• Ginevra dell'Orso

IL TRAPIANTO: quando una piantina è pronta per diventare adulta

Aggiornato il: 13 mag 2018

Hai cresciuto una piantina in casa e ora la vuoi mettere in piena terra nell'orto: oppure l'hai acquistata già grandicella in un vivaio e le vuoi dare una vita libera nel terreno... Ecco che il trapianto diventa un momento delicato ed entusiasmante al tempo stesso, che può dare grande soddisfazioni. E' importante però tenere presente alcuni piccoli accorgimenti, per evitare il cosiddetto shock da trapianto, che potrebbe influire sulla crescita stessa della pianta, o influire sulla qualità causando foglie sfigurate, fiori e frutti piccoli e insapore.



TRAPIANTA SOLO PIANTINE SANE Quando stai per trapiantare le piantine, assicurati di scegliere solo quelle sane. Esaminale controllando che le foglie non siano gialle, appassite o semplicemente scolorite. Assicurati anche che non siano state infestate da insetti, verificando la presenza di morsi che potrebbero aver danneggiato le foglie o gli steli. Anche la presenza di muffe o macchie in generale non sono un buon segno. Evita anche le piante troppo alte o esili rispetto alla media, poichè questo indica che non hanno ricevuto abbastanza luce e quindi partono già con un forte stress.

Nel caso in cui si volessi piantare ugualmente questi tipi di piante, assicurati almeno che quelle danneggiate dagli insetti vengano poste lontane dalle piante sane, al fine di non compromettere la crescita di queste ultime.


ABITUA LE PIANTE ALL'ESTERNO IN MODO GRADUALE Questo è il modo migliore per evitare lo shock da trapianto. Inizia portando all'esterno le piantine  solo durante il giorno. Il primo giorno, lasciale fuori per poche ore. Poi aumenta  la quantità di ore, giorno dopo giorno, per almeno 10 giorni prima di piantarle direttamente nell'orto. Il giorno prima del trapianto, lasciale fuori tutta la notte nei loro contenitori.


NON TRAPIANTARE MAI IN ANTICIPO La maggior parte degli ortaggi devono essere trapiantati solo dopo che il pericolo delle gelate sia passato. Controlla, secondo le medie stagionali della tua zona, quando è stata l'ultima data delle gelate. Alcune giovani piantine, di almeno 3 settimane e oltre, come i broccoli e i cavoli, vanno a seme prematuramente se vengono esposte a temperature al di sotto di 4°.  


ATTENZIONE ALLE RADICI Quanto più le piantine riescono a stabilizzarsi, più le radici si sviluppano e si rinforzano e diventano quindi pronte per essere trapiantate. Fai molta attenzione a non danneggiare alcuna parte delle radici, comprese le punte, che sono responsabili dell'assorbimento dell'acqua.


RICOPRI DI PACCIAME IL TERRENO La paglia oppure i teli in TNT di fibre naturali possono essere indicati per pacciamare il terreno, e quindi scaldarlo prima che vengano trapiantate le piantine. Assicurati facendo aderire il pacciame contro il terreno per mantenerlo il più caldo possibile e con il giusto grado di umidità. Oltretutto, verranno eliminate naturalmente tutte le erbe indesiderate.


INNAFFIA PRIMA DEL TRAPIANTO Innaffia sempre le piantine prima del trapianto: questo eviterà che le radici si secchino, visto che può avvenire in meno di 3 minuti di esposizione!


TRAPIANTA IN UN TERRENO UMIDO Lascia che il terreno sia ben umido prima di trapiantare le piantine. Innaffialo e lascialo così per  un pò di ore.


TRAPIANTA IN UNA GIORNATA NUVOLOSA Un altro modo per evitare che le radici delle piantine si possano seccare è quello di evitare il trapianto quando la giornata è troppo calda o soleggiata. Scegli, se possibile, una giornata nuvolosa e trapianta di mattina. L'ideale sarebbe anche l'assenza di vento e di pioggia. Nel caso in cui, invece, non fosse possibile una giornata nuvolosa, prediligi il trapianto nel tardo pomeriggio, affinchè le piante evitino la luce diretta del sole.


PROFONDITA' CORRETTA

I trapianti non devono essere nè troppo profondi nè troppo superficiali. La maggior parte delle piantine vanno impostate alla profondità in cui erano già precedentemente nei loro vasi o leggermente più in basso. Alcuni ortaggi invece, come i pomodori, si possono trapiantare più in profondità. In linea generale, sotterra le piante fino al primo strato di foglie (tranne specifiche indicazioni): questo consentirà alle radici di strutturarsi in maniera stabile. Comprimi bene il terreno ai piedi della pianta.


INNAFFIA RELIGIOSAMENTE Per le prime settimane dopo il trapianto, è fondamentale che si fornisca alle piantine costantemente la corretta quantità di acqua. Nella maggior parte dei casi, il terreno deve essere mantenuto uniformemente umido, senza mai lasciarlo fangoso. La maggior parte delle piante, risente dei ristagni di acqua.


SACCHE D'ARIA Controlla il terreno attorno a ciascuna piantina per i primi giorni dopo il trapianto, per essere sicuro che non si siano sviluppate sacche d'aria che potrebbero asciugare le radici.

Hai consigli o domande su come trapiantare le piantine? Facci sapere nella sezione commenti qui sotto.  Ad ogni modo, se avessi qualche dubbio, ecco la pagina di febbraio del nostro calendario lunare, per sapere come e quando seminare e trapiantare :-D



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