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I fertilizzanti 100% naturali

Per chi si appresta a fare un orto e non è molto pratico di fertilizzanti, è piuttosto difficile capire quale sia il più adatto per il proprio terreno e per gli ortaggi che si andranno a seminare. Ognuno di questi, infatti, ha caratteristiche differenti e, purtroppo o per fortuna, l'orticoltura non è una scienza esatta!


Quando però si tratta di utilizzare fertilizzanti naturali, non serve avere un misurino per calcolare matematicamente la quantità o il tipo di prodotto: serve, piuttosto, "sentire" e comprendere la terra stessa. L'uso dei fertilizzanti organici è molto semplice, proprio come sapere ciò che ciascuno di essi offre per soddisfare le esigenze del nostro terreno.


Le sostanze basi di cui necessita la terra sono l'AZOTO (N), il FOSFATO (P) e il POTASSIO (K): le percentuali di queste sostanze vengono indicate in quantità e in "disponibilità", che può essere:


- immediata (disponibile già in poche ore)

- moderata (rilascio moderato delle sostanze, disponibile entro pochi giorni)

- lenta (disponibile in settimane)


Tra le altre note, è importante notare anche gli effetti che questi fertilizzanti naturali hanno sul pH del terreno (acidità o alcalinità). Ecco una lista di alcuni davvero efficaci:


Farina di erba medica:

2,5% N, 1% P, 1,5% K

DISPONIBILITA': da lenta a moderata

Questa farina di leguminosE è tra le più utilizzate, in quanto presenta un alto tenore proteico e vitaminico. Molto utile come additivo prima di piantare gli ortaggi di inizio primavera.


Guano di pipistrello:

8% N, 6% P, 1% K

DISPONIBILITA': da moderata a immediata

Il guano di pipistrello è relativamente veloce in assorbimento e quindi è spesso usato durante le rotazioni delle colture o alla fine della primavera, appena prima di piantare. Come molti concimi universali, è ricco di fosforo, potassio e azoto ma il guano, in particolare, apporta anche magnesio e zolfo, fondamentali per tutte le piante dell’orto.


Farina di semi di cotone:

6% N, 3% P, 1% K

DISPONIBILITA': lenta

Un fertilizzante comune nelle zone dove si coltiva il cotone, questo è tra i favoriti di fine anno, pre-invernale. L'aggiunta al terreno prima di colture coperte o di pacciamatura, lo renderà ricco di azoto in primavera.


Letame di vacca:

2,5% N, 1% P, 1,5% K

DISPONIBILITA': moderata

Probabilmente il fertilizzante organico più comune in uso nel mondo occidentale, il letame di vacca è paragonabile ai valori nutritivi di un buon compost. Il miglior periodo d’impiego va dall’autunno all’inverno. Evita il letame proveniente da caseifici.


Pollina:

3,5% N, 1,5% P, 1,5% K

DISPONIBILITA': veloce

Simile al letame di vacca, il letame dei polli è spesso usato in agricoltura quando le coltivazioni biologiche hanno bisogno di una spinta rapida. Il più delle volte, si aggiunge la pollina dopo la raccolta e prima di un secondo impianto. Riesce anche a migliorare la struttura del terreno e ad aumentarne la ritenzione idrica, rendendo la terra più resistente alla siccità.


Compost:

2% N, 1,5% P, 1,5% K

DISPONIBILITA': da lenta a moderata

Il compost migliora la fertilità del suolo apportando composti azotati e altri nutrienti utili alle piante: inoltre, rende il suolo più idoneo allo sviluppo del radicamento delle piante. Si può utilizzare tutto l'anno e si può spargere direttamente sulla superficie del terreno o mescolato alla terra in pieno campo.



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